Valutazione Orologi — Angelo Montanari, acquisto Rolex e orologi di lusso in tutta Italia

Tra gli orologi Cartier ce n’è uno che porta il nome più curioso di tutta la maison: Baignoire. In francese vuol dire vasca da bagno. Ed è anche l’orologio con la storia più stratificata, perché a seconda di quale pagina del sito di Cartier leggi, le date di nascita sono tre.
Non è un errore e non è una contraddizione. Sono tre momenti diversi della vita della stessa forma: quando è stata disegnata l’ellisse, quando è comparso l’orologio che conosciamo, quando ha preso il nome. Capirli serve anche a chi ne ha una al polso o in un cassetto, perché la Baignoire ha attraversato un secolo di stili diversi.
In questa guida trovi le tre date, com’è fatta una Baignoire, le taglie in catalogo oggi con le misure ufficiali, la differenza tra quarzo e carica manuale, il ruolo del bracciale rigido e cosa guardo quando ne devo valutare una. Tutti i dati vengono dalle schede ufficiali di Cartier.
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1912: la forma. Sulle schede prodotto della collezione, Cartier scrive che la maison ha dimostrato il proprio talento per l’orologeria di forma disegnando nel 1912 l’orologio che solo in seguito avrebbe preso il nome di Baignoire. Un’ellisse, dalla linea inconfondibile e dall’eleganza discreta. È la data della forma, non ancora dell’orologio come lo conosciamo, né del suo nome.
1958: l’«ovale cintré». La pagina della collezione racconta il passo successivo: nel 1958 compare l’orologio noto come «ovale cintré», cioè ovale sciancrato. Cartier non aggiunge altri dettagli su quel modello, ma è il primo a essere presentato come l’antenato diretto della Baignoire.
1973: il nome. Sempre secondo Cartier, è solo nel 1973 che l’«ovale cintré» viene battezzato con il nome di Baignoire. Da lì in poi è uno degli orologi che Cartier descrive come scelti per l’intramontabilità della loro raffinatezza alla francese.
Perché il nome? Cartier, nelle pagine che ho letto, non lo spiega. Posso dirti cosa significa la parola, vasca da bagno, e lasciare a te il paragone con la forma ovale e allungata della cassa. Quello che non faccio è attribuire alla maison una spiegazione che non ha scritto.
Se ti interessa vedere la Baignoire insieme alle altre forme storiche di Cartier, Tank, Santos e Panthère, trovi il quadro d’insieme nella guida ai Cartier vintage.
Al di là della taglia e del metallo, le Baignoire in catalogo oggi hanno una serie di tratti comuni. Sono quelli che permettono di riconoscerne una a colpo d’occhio, e che controllo per primi quando ne ho una davanti.
La cassa ellittica. È il cuore dell’orologio: un ovale allungato, senza spigoli, che segue il polso. Nelle schede attuali è sempre in oro 750/1000, giallo, rosa o bianco rodiato. In catalogo non c’è una Baignoire in acciaio.
La corona perlata. La corona è in oro, con il bordo lavorato a perle, ed è ornata da uno zaffiro cabochon. Nelle versioni con diamanti, al posto dello zaffiro c’è un diamante taglio brillante.
Il quadrante. Argentato nelle versioni più classiche, granulato argentato in alcune versioni con diamanti, oppure interamente pavé di diamanti nella versione più preziosa.
Le lancette a gladio. Sottili, a forma di spada, in acciaio azzurrato. È uno dei dettagli Cartier per eccellenza, e su una Baignoire si vede bene perché il quadrante è chiaro.
Il vetro zaffiro e un’impermeabilità di 30 metri, che le schede indicano anche come 3 bar. Significa resistenza agli schizzi e alla pioggia, non un orologio da bagno, nonostante il nome.
Se ne hai una e uno di questi elementi non torna, una corona senza cabochon, lancette di forma diversa, una cassa in metallo non prezioso, vale la pena di farla vedere prima di qualunque altra considerazione.
Cartier presenta la Baignoire in tre taglie: modello mini, modello piccolo e modello medio. A queste si aggiunge la Baignoire Allongée, più allungata, di cui parlo nel prossimo paragrafo. Nel catalogo italiano che ho letto, i modelli sono in tutto diciotto.
Le misure che seguono vengono dalle schede ufficiali.
| Taglia | Misure della cassa | Spessore | Movimento |
|---|---|---|---|
| Mini | 24,6 × 18,7 mm | 7,2 mm | quarzo, calibro 159 |
| Piccola | 31,4 × 23,1 mm | 6,9 mm | quarzo |
| Media | 36 × 26 mm | 8,5 mm | quarzo |
| Allongée (media) | 47 × 21 mm | 8 mm | meccanico a carica manuale, calibro di Manifattura 1917 MC |
Qualche considerazione pratica.
La mini è davvero piccola: meno di 25 millimetri di altezza. È la Baignoire più vicina a un gioiello, e in catalogo esiste anche sul bracciale rigido in oro.
La piccola è la taglia più classica, quella che la maggior parte delle persone immagina pensando a una Baignoire. È anche, curiosamente, la più sottile delle tre: 6,9 millimetri contro i 7,2 della mini.
La media, 36 per 26 millimetri, è quella più presente al polso. Le medie che ho trovato nel catalogo attuale sono tutte con diamanti o pietre.
Tutte e tre sono al quarzo. Per chi possiede una Baignoire significa un orologio che non va caricato, ma che ha bisogno di una pila: se un esemplare è fermo da anni, la prima cosa da capire è se basta cambiarla o se il movimento ha bisogno di assistenza.
La scelta tra le taglie, per chi la porta, è una questione di polso e di gusto. Quando la valuto, invece, la taglia è uno dei primi dati che fisso, perché ogni taglia ha un suo pubblico.
La Baignoire Allongée è la versione più allungata e più sottile della famiglia: 47 millimetri di altezza per 21 di larghezza, con uno spessore di 8 millimetri. Sulle due referenze in catalogo, una in oro rosa e una in oro bianco rodiato, è anche l’unica Baignoire con movimento meccanico: un calibro di Manifattura a carica manuale, il 1917 MC.
È una differenza importante. La Allongée si carica a mano, dalla corona, ogni giorno o quasi. Non ha pila, ma ha bisogno della manutenzione di un movimento meccanico. Chi ne ha una deve saperlo, e chi la compra usata deve chiedere quando è stata revisionata.
La forma allungata non è nuova. Phillips, nella sua ricostruzione della storia del Cartier Crash, racconta che il Crash nacque a Londra, nel 1967, proprio da un orologio chiamato Maxi Oval, noto anche come Baignoire Allongée: Jean-Jacques Cartier e il designer Rupert Emmerson ne «schiacciarono» la forma per farla sembrare deformata da un urto. Significa che l’ovale allungato esisteva già negli anni Sessanta, e che due degli orologi più riconoscibili di Cartier sono parenti stretti.
Una Baignoire si porta in due modi: su cinturino o su bracciale rigido in oro.

Il bracciale rigido è in oro 750/1000, dello stesso colore della cassa, e nelle schede attuali compare sulle versioni mini e piccola. È più un bracciale-gioiello che un bracciale da orologio: non ha maglie da togliere, quindi la misura si sceglie all’acquisto. Cartier la propone in 15, 16 e 17 centimetri.
Questo dettaglio conta parecchio quando la si vende. Un bracciale rigido non si accorcia e non si allunga come un bracciale a maglie: va bene a chi ha quella misura di polso. Una Baignoire sul bracciale rigido nella misura più comune ha un pubblico più ampio di una nella misura più piccola o più grande. Per questo, quando me ne mandano una, la misura del bracciale è una delle prime cose che chiedo.
Il cinturino cambia da modello a modello: vitello effetto vernice nero sulla mini in oro giallo, alligatore blu navy o blu sulle medie con diamanti, alligatore tortora sulla Allongée in oro rosa. Le fibbie ad ardiglione sono in oro, dello stesso colore della cassa. Un cinturino si sostituisce, una fibbia originale in oro no: quando manca, si nota.
La Baignoire è, da sempre, un orologio che sta a metà tra orologeria e gioielleria. Nel catalogo attuale questo si vede bene.
Solo oro. Tutte le casse sono in oro 750/1000, e nessuna versione in catalogo è in acciaio.
I diamanti di fabbrica. Molte versioni hanno la cassa ornata di diamanti taglio brillante, e le schede ne indicano numero e caratura totale. Qualche esempio: 42 diamanti per 0,48 carati su alcune piccole in oro rosa o giallo, 227 diamanti per 2,25 carati su una piccola in oro giallo, 286 diamanti per 3,56 carati su una media in oro bianco, 171 diamanti per 1,91 carati su una mini in oro bianco. Per chi valuta, è un dato prezioso: un orologio con diamanti di fabbrica corrisponde alla sua scheda, uno con diamanti aggiunti dopo no.
La versione con pietre colorate. La più preziosa del catalogo è una media in oro bianco con acquamarine, zaffiri, smeraldi e diamanti sulla cassa, e un quadrante interamente pavé di diamanti.
Il Clou de Paris. Sulla pagina della collezione, Cartier annuncia «prossimamente» una versione della Baignoire impreziosita dal motivo Clou de Paris, in oro o in diamanti, dal bracciale rigido alla cassa fino al quadrante.
Se la tua Baignoire fa parte di una scelta più ampia tra modelli Cartier pensati per il polso femminile, trovi un confronto tra le collezioni nella guida agli orologi Cartier da donna.
Il nuovo. Il listino ufficiale di tutte le collezioni Cartier, Baignoire compresa, l’ho raccolto con data e referenze nella guida al prezzo degli orologi Cartier. Lì trovi il prezzo d’ingresso della collezione, che parte da una mini al quarzo in oro giallo su cinturino. Non lo ripeto qui per tenerlo in un solo posto, aggiornato.
L’usato. Su una Baignoire usata non esiste una cifra valida per tutte, e il motivo l’hai visto nei paragrafi sopra: taglia, colore dell’oro, cinturino o bracciale rigido, misura del bracciale, diamanti di fabbrica o assenti, movimento al quarzo o a carica manuale, corredo. Due Baignoire «piccole in oro» possono essere orologi molto diversi.
E vale l’avvertenza che faccio per qualunque orologio prezioso firmato: una Baignoire non è oro da pesare. Il metallo conta, ma è una parte del valore, come spiego nella guida a quanto vale un orologio d’oro.
Quando mi arriva una Baignoire, l’ordine è sempre lo stesso.
La taglia e la referenza. Mini, piccola, media o Allongée: lo capisco dalle misure, dal movimento e dalla referenza, che si legge sui documenti. È il punto di partenza di tutto il resto.
L’oro e i punzoni. Cassa, corona e fibbia o bracciale devono essere dello stesso oro e portare le marcature corrette. Una fibbia di un altro colore o non in oro è un segnale da approfondire.
I diamanti. Se ci sono, devono corrispondere a una versione di fabbrica: numero, posizione, qualità coerente. I diamanti aggiunti dopo l’acquisto, anche se veri, non aggiungono valore come quelli originali, e spesso lo tolgono. È lo stesso discorso che faccio per i Rolex con diamanti aftermarket.
La corona. Perlata, in oro, con il suo zaffiro cabochon o il diamante. Un cabochon mancante o sostituito con una pietra diversa si nota.
Il bracciale rigido. Se c’è, deve essere quello originale, in oro, e mi serve la misura. Ammaccature e deformazioni su un bracciale rigido si vedono e incidono.
Il movimento. Sulle versioni al quarzo verifico che l’orologio funzioni con una pila nuova. Sulla Allongée verifico la carica manuale e chiedo dell’ultima revisione.
Il corredo. Scatola, garanzia e ricevute di assistenza Cartier. Cartier propone tra l’altro un’estensione della garanzia fino a 8 anni con il programma Cartier Care: se il tuo orologio ne ha una, conservane la documentazione.
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Fonti: la pagina della collezione Baignoire, l’elenco dei modelli e le singole schede prodotto, tra cui quella della Baignoire Allongée, sul sito ufficiale di Cartier; per il Maxi Oval, la storia del Crash pubblicata da Phillips. Lette il 15 ottobre 2026.
In francese significa vasca da bagno. Cartier, nelle pagine ufficiali, non spiega il perché del nome; la forma ovale e allungata della cassa rende comunque facile il paragone.
Le date sono tre, tutte di Cartier: nel 1912 la maison disegna l'ellisse da cui nascerà l'orologio, nel 1958 compare l'«ovale cintré» e nel 1973 questo orologio viene battezzato Baignoire.
In catalogo ci sono la mini (24,6 × 18,7 mm), la piccola (31,4 × 23,1 mm) e la media (36 × 26 mm), tutte al quarzo, più la Baignoire Allongée, 47 × 21 mm, a carica manuale.
La Allongée è più allungata e più stretta, 47 × 21 mm, e monta un movimento meccanico a carica manuale, il calibro di Manifattura 1917 MC. Le altre Baignoire in catalogo sono al quarzo.
Nel catalogo attuale no: tutte le casse sono in oro 750/1000, giallo, rosa o bianco, spesso con diamanti.
Mini, piccola e media sono al quarzo. La Baignoire Allongée è meccanica a carica manuale. Nessuna Baignoire in catalogo è automatica.
Dipende da taglia, oro, diamanti di fabbrica, cinturino o bracciale rigido (e sua misura), movimento, condizioni e corredo. Non esiste una cifra unica: mandami le foto e ti rispondo in 30 minuti.
Angelo Montanari è il consulente specializzato nella valutazione di orologi Rolex dietro valutazione-orologi.it. Da oltre 25 anni analizza referenze, condizioni e dinamiche del mercato secondario. Ha supportato centinaia di privati e collezionisti nella stima e vendita del loro Rolex — con 147+ recensioni verificate su Google Maps. Attraverso valutazione-orologi.it supporta privati e collezionisti nella stima reale e trasparente dei propri orologi, fornendo analisi basate su dati di mercato aggiornati, condizioni dell’esemplare e rarità della referenza. Il suo approccio unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e attenzione alla massima riservatezza nelle operazioni di vendita e valutazione.
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