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Rolex Wimbledon: il quadrante che Rolex non ha mai chiamato così

Illustrazione AI di un Rolex Datejust Wimbledon con quadrante ardesia e numeri romani verdi.

Se cerchi «Rolex Wimbledon» trovi quasi solo annunci: negozi, marketplace, qualche discussione nei forum. Tutti usano lo stesso nome, e quasi nessuno ti dice da dove viene. Comincio da lì, perché è la cosa più curiosa di questo orologio: Rolex non l’ha mai chiamato Wimbledon. Sul sito ufficiale quel quadrante ha un altro nome, e la pagina che Rolex dedica al torneo mostra un Datejust diverso.

Il «Wimbledon» è un quadrante, non un modello. È la combinazione di un fondo grigio ardesia con numeri romani verdi, montata sul Datejust in più taglie e in più metalli. È uno dei quadranti che mi vengono chiesti più spesso, e uno di quelli su cui vedo più confusione: non ogni Datejust grigio è un Wimbledon, e la differenza si vede in pochi secondi se sai dove guardare.

In questa guida trovi da dove viene il soprannome, come è fatto il quadrante, su quali referenze esiste oggi in catalogo, come non confonderlo con gli altri grigi e cosa guardo quando ne devo valutare uno. Tutti i dati tecnici vengono dalle schede ufficiali di Rolex.

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Sommario

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Wimbledon è un soprannome: Rolex lo chiama ardesia

Apri la scheda di un Datejust 41 «Wimbledon» sul sito di Rolex, per esempio la referenza 126334 con bracciale Jubilee. La descrizione dice: Datejust 41 in acciaio Oystersteel e oro bianco, con quadrante ardesia e bracciale Jubilee. Nella scheda tecnica, alla voce quadrante, c’è scritto «Ardesia». La parola Wimbledon non compare da nessuna parte.

Il nome lo ha dato il mercato, e il motivo è facile da indovinare. Il grigio scuro del fondo e il verde dei numeri richiamano i colori del torneo di tennis più antico del mondo, e Rolex con Wimbledon ha un legame lungo: sulla sua pagina dedicata al torneo scrive di raccontarne la storia dal 1978, come Orologio Ufficiale di Wimbledon. Unire le due cose è stato un passo breve: un quadrante verde e grigio, il marchio che cronometra il torneo, e il soprannome è nato da solo.

C’è però un dettaglio che fa sorridere. In fondo alla pagina che Rolex dedica a Wimbledon, il modello proposto è sì un Datejust 41 in acciaio e oro bianco, ma con quadrante verde ombré e bracciale Oyster. Non il quadrante ardesia che tutti chiamano Wimbledon. È la prova più chiara che il soprannome vive fuori dal catalogo: Rolex associa al torneo i suoi colori, non quel quadrante in particolare.

Perché conta saperlo? Perché quando compri o vendi, il nome che usa il mercato non basta a identificare l’orologio. In un annuncio «Wimbledon» può voler dire la cosa giusta, oppure un ardesia qualunque descritto con il nome che attira più clic. La referenza e il quadrante vanno verificati, non presi dal titolo dell’annuncio.

Com’è fatto il quadrante Wimbledon

Messi uno accanto all’altro, i Wimbledon del catalogo attuale hanno tutti la stessa struttura. Ecco cosa si vede sulle foto ufficiali e cosa dicono le schede.

Il fondo ardesia, con finitura soleil. È un grigio scuro, non nero, che cambia tono con la luce. Rolex spiega come si ottiene la finitura soleil: il quadrante viene spazzolato con lievi scanalature che partono dal centro e si allargano verso l’esterno, poi il colore viene applicato per deposizione fisica da vapore o per galvanoplastica e, alla fine, uno strato sottile di vernice dà l’aspetto definitivo. Il risultato è quel riflesso a raggiera che si sposta quando muovi il polso: in foto il quadrante può sembrare più chiaro o più scuro a seconda dell’angolo.

I numeri romani verdi. Sono il tratto che fa il Wimbledon. Sulle foto ufficiali i numerali sono verdi su tutte le referenze che ho controllato una per una.

Due posizioni senza numero romano. A ore 3 c’è la finestrella della data, con la lente d’ingrandimento Cyclope sul vetro, come su ogni Datejust. A ore 9, al posto del IX, c’è un indice a bastone. Non è un errore né una variante: è così su tutte le versioni attuali, e nel codice delle schede Rolex lo descrive proprio come quadrante a romani con indice a ore 9. È un dettaglio utile, perché chi ha davanti un’imitazione grossolana spesso non lo sa.

Le scritte e la luminescenza. In alto ROLEX, OYSTER PERPETUAL e DATEJUST, in bianco sotto la corona; in basso la dicitura del cronometro. La scheda del 126334 indica la visualizzazione Chromalight, con luminescenza blu di lunga durata.

Tutto il resto, cioè cassa, lunetta e bracciale, cambia da referenza a referenza. Il quadrante è la costante.

Su quali Datejust esiste

Questa è la domanda che mi fanno più spesso, ed è anche quella a cui si risponde peggio online, perché ogni annuncio riporta la sua referenza e nessuno le mette in fila. Ho letto le schede del catalogo Rolex il 13 ottobre 2026. Le referenze con quadrante ardesia e numeri romani sono queste.

TagliaReferenzaMetalloBracciale
41 mm126300acciaio OystersteelJubilee
41 mm126334Rolesor bianco (acciaio e oro bianco)Oyster o Jubilee
41 mm126333Rolesor giallo (acciaio e oro giallo)Oyster o Jubilee
41 mm126303Rolesor giallo, lunetta lisciaOyster o Jubilee
41 mm126331Rolesor Everose (acciaio e oro Everose)Oyster
36 mm126200acciaio OystersteelOyster
36 mm126234Rolesor biancoOyster o Jubilee
36 mm126284RBRRolesor bianco, lunetta con diamantiOyster o Jubilee
36 mm126233 · 126203 · 126283RBRRolesor gialloOyster
36 mm126231 · 126281RBRRolesor EveroseOyster o Jubilee

Due avvertenze. La prima: è una fotografia del catalogo a una data precisa. Rolex cambia le combinazioni di quadrante, metallo e bracciale nel tempo, quindi una referenza può comparire o sparire, e sull’usato trovi anche esemplari di generazioni precedenti. La seconda: la referenza a sei cifre da sola non identifica il quadrante. Il 126334, per esempio, esiste con il Wimbledon ma anche con quadrante ardesia a indici, con diamanti e con molti altri colori. Sulle sue schede Rolex distingue le varianti con un codice dopo il trattino (il Wimbledon con Jubilee, per esempio, è il 126334-0022), ma su un orologio usato la verifica più semplice resta guardare il quadrante.

E il Datejust 31? Nel catalogo che ho letto c’è un 31 con quadrante ardesia e numeri romani, il 278241, ma i romani sono in oro Everose e il VI è in diamanti. È un bel quadrante, ma non è un Wimbledon: manca il verde. Lo dico perché lo vedo descritto così in qualche annuncio. Se cerchi un Rolex di taglia più piccola, la guida al Lady-Datejust ti aiuta a orientarti.

Ardesia sì, Wimbledon no: i quadranti che si confondono

Il Wimbledon è una combinazione precisa: fondo ardesia e romani verdi. Basta che manchi una delle due e l’orologio è un altro. Questi sono i casi che vedo confondere più spesso.

Ardesia con indici a bastone. Stesso fondo grigio, stessa finitura, ma al posto dei romani ci sono indici applicati. Rolex lo chiama allo stesso modo, ardesia, e lo monta sulle stesse referenze: il Datejust 41 126334 e il 126300, i 36 in Rolesor Everose, diversi 31. In foto, soprattutto di sera o con una luce gialla, si può confondere col Wimbledon solo se non si guardano i numeri. È un quadrante elegante, ma ha un altro pubblico, e venderlo come Wimbledon è un errore che chi compra nota subito.

Ardesia con diamanti. Alcune versioni hanno il fondo ardesia con diamanti sul quadrante, come il Datejust 31 di cui ho parlato sopra, dove il VI è in diamanti. Sono quadranti diversi, con un mercato loro. Sui diamanti, poi, vale una regola in più: devono essere di fabbrica. Ne parlo nella guida al Rolex con diamanti.

Romani di un altro colore. Ardesia con romani bianchi, in oro o in oro Everose, come sul Datejust 31 di cui sopra. Il verde è il segno distintivo: senza verde non è un Wimbledon.

Il verde ombré. È il quadrante che Rolex ha messo nella sua pagina sul torneo, ed è facile capire perché qualcuno lo cerchi come «Rolex Wimbledon». Ma è un fondo verde sfumato, non grigio. Altra famiglia.

Come capirlo da una foto. Guarda tre cose, nell’ordine: il colore del fondo (grigio scuro, non nero e non verde), il colore dei numeri (verdi), e a ore 9 (indice a bastone, non IX). Se le tre cose tornano, il quadrante è quello giusto. Che sia originale è un’altra questione, e ci arrivo più avanti.

Oyster o Jubilee, acciaio o Rolesor

Chi cerca un Wimbledon di solito ha in mente un’immagine precisa: Datejust 41, lunetta zigrinata, bracciale Jubilee. È la configurazione della referenza 126334 che Rolex usa come esempio, ed è probabilmente la più fotografata. Ma come hai visto dalla tabella, le combinazioni sono molte.

Il bracciale. Il Jubilee è il bracciale a cinque file, morbido e brillante. Rolex ricorda che fu creato apposta per il lancio dell’Oyster Perpetual Datejust nel 1945: sul Datejust è a casa sua. L’Oyster, a tre file larghe, è più sportivo e più sobrio. Il quadrante è lo stesso, l’effetto al polso cambia parecchio. Le differenze tra i bracciali, anche dal punto di vista della manutenzione e dell’usura, le trovi nella guida ai bracciali Rolex.

Il metallo. In acciaio Oystersteel il Wimbledon è più discreto. Nelle versioni Rolesor, cioè acciaio abbinato a oro, il contrasto cambia: con l’oro bianco quasi non si nota, con l’oro giallo e con l’Everose il verde dei numeri dialoga con il caldo del metallo. Il Rolesor, ricorda Rolex, è sui suoi orologi dai primi anni Trenta, e il nome fu depositato nel 1933. Cosa cambia tra i vari ori e l’acciaio, anche per il valore, lo spiego nella guida ai materiali Rolex.

La lunetta. Sulle versioni che ho guardato una per una cambia molto: zigrinata in oro bianco sul 126334, zigrinata in oro giallo sul 126233, zigrinata in Everose sul 126231 e sul 126331, liscia in acciaio sul 126200, liscia in oro giallo sul 126303, con diamanti sul 126284RBR. La lunetta zigrinata, spiega Rolex, all’inizio serviva ad avvitare la lunetta alla cassa per l’impermeabilità; oggi è un tratto estetico, e sui Rolesor è in oro.

Per chi vende, la configurazione conta perché il pubblico non è uniforme. C’è chi cerca solo il Jubilee, chi solo l’acciaio, chi il 36 in Rolesor. Non esiste un Wimbledon «migliore» in assoluto: esiste quello giusto per un certo compratore. Ed è per questo che, quando valuto, la prima cosa che faccio è identificare esattamente quale configurazione ho davanti.

41 o 36: quale Wimbledon

Il quadrante è lo stesso nelle due taglie, con lo stesso schema di numeri, data e indice a ore 9. Cambia l’orologio intorno.

Il Datejust 41 è la taglia più cercata quando si parla di Wimbledon, ed è quella che Rolex usa negli esempi. Sul 126334 la scheda indica cassa Oyster da 41 millimetri, corona a vite Twinlock, vetro zaffiro con Cyclope, impermeabilità fino a 100 metri, calibro 3235 di manifattura con circa 70 ore di riserva di carica e certificazione Superlative Chronometer. Referenze, differenze col Datejust II e tutto il resto le ho raccolte nella guida al Rolex Datejust 41.

Il Datejust 36 è la misura classica del Datejust. Con il Wimbledon diventa un orologio più discreto, che porta bene anche chi ha il polso sottile, e nel catalogo che ho letto ha più combinazioni di metallo e lunetta del 41. Per le referenze, i calibri e le lunette del 36 moderno c’è la guida al Rolex Datejust 36.

Se invece vuoi la storia del Datejust dall’inizio, dal 1945 alle generazioni attuali, la trovi nella guida generale al Rolex Datejust.

Quale scegliere è una questione di polso e di gusto, non di quadrante. Per chi vende, invece, la taglia è uno dei dati che sposta il pubblico: prima di parlare di valore la devo conoscere, insieme alla referenza completa.

Cosa guardo quando valuto un Rolex Wimbledon

Quando mi arriva un Datejust con quadrante Wimbledon, seguo sempre lo stesso ordine. Non perché sia rigido, ma perché evita di saltare i punti dove nascono gli errori.

La referenza completa. Prima cosa, la referenza a sei cifre e la configurazione: taglia, metallo, lunetta, bracciale. Le leggo sulla garanzia e le confronto con l’orologio. «126334» da solo non basta: devo sapere che quadrante e che bracciale ha l’esemplare.

Il quadrante, prima di tutto originale. Il Wimbledon è uno dei quadranti più richiesti del Datejust, e proprio per questo è uno di quelli che conviene controllare con più attenzione. Un quadrante sostituito, anche se è un ricambio Rolex, cambia la valutazione rispetto a un orologio che lo ha di nascita. Guardo stampe, numerali, allineamento dell’indice a ore 9, finitura del fondo.

La coerenza tra le parti. Lunetta giusta per quella referenza, bracciale coerente, fermaglio corretto. Un 126334 con lunetta liscia, per esempio, non è una configurazione di catalogo: la scheda Rolex lo dà con lunetta zigrinata, quindi qualcosa è stato cambiato.

Le condizioni della cassa. Spigoli e smussi ancora netti dicono che l’orologio non è stato lucidato a fondo. Una lucidatura toglie metallo e arrotonda le linee, e chi compra lo vede. Se stai pensando di farlo lucidare prima di venderlo, leggi prima perché lucidare un Rolex spesso è un errore.

Il bracciale. Allungamento delle maglie, soprattutto sul Jubilee, che è più morbido; maglie complete o mancanti; fermaglio integro.

Illustrazione AI del controllo delle maglie del bracciale Jubilee di un Rolex Wimbledon.

Il corredo. Scatola, garanzia, eventuali ricevute di assistenza. Su un Datejust moderno il corredo completo è la norma e la sua mancanza si sente. Se il tuo è senza, non è un dramma: ti spiego cosa cambia nella guida al Rolex senza scatola e garanzia.

Prezzi qui non ne trovi. Il Wimbledon esiste in così tante combinazioni che una cifra unica non avrebbe senso, e le fasce di mercato del Datejust 41 le ho già indicate nella guida dedicata. Per sapere quanto vale il tuo serve guardare il tuo.

Come valuto il tuo Wimbledon

Se hai un Datejust con quadrante ardesia, Wimbledon o no, mandami su WhatsApp queste foto, con luce naturale e senza flash:

  • il quadrante dritto, in modo che si leggano le scritte e si vedano bene i numeri;
  • la lunetta e il profilo della cassa dal lato della corona;
  • il bracciale intero, con il fermaglio;
  • la garanzia, se ce l’hai, con la referenza leggibile (puoi coprire il numero di serie).

Ti rispondo entro 30 minuti con la referenza, la configurazione e una valutazione motivata. Se decidi di vendere, verifico l’orologio dal vivo e ti pago con bonifico istantaneo al momento del ritiro. Se ti interessa un altro soprannome di quadrante, molto cercato anche lui, c’è la guida al Rolex Tiffany.

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Le fonti dei dati tecnici sono le schede ufficiali Rolex, a partire dal Datejust 41 126334 con quadrante ardesia, e la pagina Rolex e il tennis: The Championships, Wimbledon, lette il 13 ottobre 2026.

Domande frequenti

Chi ha scritto questa guida

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Angelo Montanari

Angelo Montanari è il consulente specializzato nella valutazione di orologi Rolex dietro valutazione-orologi.it. Da oltre 25 anni analizza referenze, condizioni e dinamiche del mercato secondario. Ha supportato centinaia di privati e collezionisti nella stima e vendita del loro Rolex — con 147+ recensioni verificate su Google Maps. Attraverso valutazione-orologi.it supporta privati e collezionisti nella stima reale e trasparente dei propri orologi, fornendo analisi basate su dati di mercato aggiornati, condizioni dell’esemplare e rarità della referenza. Il suo approccio unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e attenzione alla massima riservatezza nelle operazioni di vendita e valutazione.

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